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23 dicembre 2014 / sceglituunnome

Letterina

Caro babbo di natale,
ti domando per favore,
un regalo un po’ banale,
appellandomi al tuo cuore,
te lo chiedo tanto è uguale…

non i preti non le suore,
ma qualcuno di mia scelta,
senza ribes, senza more,
anche se non fai alla svelta,
ti rivelo la mia scelta…

caro babbo di natale,
tu che sai già come fare,
quel qualcuno che ti pare,
me lo infili sul puntale?

La Vale.

7 settembre 2014 / sceglituunnome

Meno sette giorni.

Che ansia. La vendemmia è come il primo appuntamento con un amore che torna ogni anno. Ogni anno, l’ansia del primo appuntamento, fingi di non tremare, corno e forbici pronte, una settimana d’attesa, di liste scritte per smaltire le cose da fare, voglia di sole, d’uva matura. Fai il pieno controlla la pressione delle gomme dei carrelli soffia bene il radiatore, zeppa sempre al carrello anche se sembra stabile, doppia controllata alla coppiglia, magari portiamo una catena, occhio alle dita, occhio al cingolo e ai piedi, occhio di nuovo alla coppiglia, ricordati di levare il blocco del carrello, attenta a non partire col bellico da alzare, la girante la girante non l’ho attaccata, cazzo, tieni le bolle per la denuncia uva, controlla i pesi, se ti ricordi prova a fare il grado di zuccheri. E poi oh, Babbo, dammi un occhio da lassù e se mi scordo qualcosa, te mi dai una mano, che io c’ho una settimana d’ansia poi ce la metto tutta! Vendemmia,arrivo, meno sette!

28 agosto 2014 / sceglituunnome

Mi resta la buccia delle pesche….

Che ti tieni tu della vita? Che ti tieni tu che ami più il sapore della buccia della pesca che la pesca stessa? Tu che ora, in questo periodo adori Simenon ed eviti Maigret perchè già ti sta sulle scatole. Ti tieni percorsi importanti che fingi siano impacchettati in un a confezione di “può Aspettare”. Ti tieni le coccole forti di Ombra Diana e Bianca e la sofferenza per il patire di una di loro. Ti tieni i sorrisi, le chiacchiere, le gentilezze che regali, quando vorresti solo un silenzio e una carezza. Ti tieni le critiche. Ti tieni il tuo non essere più freeak adolescenziale perchè sai che sei schiava e libera da qualche parte. Ti tieni il ricordo di tuo padre che ora non è quasi più solo pensiero ma te lo senti nella carne e nelle ossa. Tieni il gusto del tuo vino e il sapore del tuo olio. Che ti resta poi fra le mani Vale? Una te un po’ sbagliata e forse il tuo troppo troppo pensare.

19 agosto 2014 / sceglituunnome

certi posti…

Certi posti un si dimentican mai. Certi posti ti piace ritrovarli, son posti che te scrivi (in cui tu scrivi) e che (e nei quali nessuno ti legge) non ti legge nessuno. Posti sgrammaticati, sgrammaticabili, posti dove scrivere come fare la cacca, che tutti sanno che la fai ma nessuno ti vede. Posti dove camminare senza che nessuno veda il passo in terra dei tuoi stivali, posti che puoi provare a ripercorrere tanto per buttar li quelle cose che se te le levi di dosso vai a letto più leggera, o forse no, ma ci provi. E’ quasi più facile farsi un blog che un amante… 

14 luglio 2013 / sceglituunnome

Bada chi c’è!

La Vigna è tutta bella, grandinatina, attacchino di peronospera, controllo del consorzio del chianti , controllo dell’assicurazione, periodo critico familiare di salute temporaneamente superato , bella cena con i miei amici migliori giorni fa, cani e gatti in salute, piccioni uccisi tutti e 30/35 dalla volpe. Germanella in stato di grazia dopo la deposizione di una sessantina di uova, senza procreazione assistita, vigna piccola attecchita e in gran form, a parte i filusi.
 Cose perdute, cose ritrovate.
Un mazzetto di spighe di grano da me seminate,  da portare a babbo,
Paure certezze mas o menos costanti.

Castagneto di un ettaro comprato perchè fra mangiare una banconota e una castagna preferisco la castagna.

Non conto più fino a dieci e dico ciò che penso a chi non dovrei. Questa è la vera novità. E mi sto ancora allenando.

Bada chi c’è. No il caffè, non mi fa dormire.

29 aprile 2013 / sceglituunnome

Felicità..

Certe volte sono anche relativamente felice. Spensierata mai, ecco dunque cosa manca della famosa “fanciullezza”, l’essere spensierati. Eppure mi piace tanto, banalmente, essere relativamente felice. 

8 aprile 2013 / sceglituunnome

Io non voglio la primavera. La primavera mi fa paura. 

Io non voglio la primavera, la primavera mi porta a cazzate. Intenerirmi il cuore, ma io non sono un merlotto qualunque, io non voglio la primavera. 

Io non voglio ansia, io il nido lo voglio fare perchè ho tenuto duro, a me la primavera mi mette tristezza. 

Correre coi cani come oggi sotto la pioggia.
Come piove ora, senti che bello, quella pioggia che t’ha fatto un mazzo così sul lavoro e che ti sfida e combatti. 

A me la primavera mi fa paurissima, e fuori piove che diolamanda.